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Maxi-operazione anti ‘ndrangheta, coinvolta anche un’azienda di Ferrara

Da Sud a Nord, lo Stato assesta altri duri colpi alla ‘ndrangheta. Tre distinte operazioni coordinate dalle Direzioni distrettuali antimafia di Reggio Calabria, Catanzaro e Roma hanno portato all’arresto in varie regioni di 78 persone – tra capi, gregari e alcuni professionisti che agivano da sostegno alle cosche – ed al sequestro di beni per un totale di 16 milioni di euro.

Filippo Barreca, boss della cosca operante nel quartiere di Pellaro e Bocale di Reggio Calabria, scarcerato per motivi di salute, era agli arresti domiciliari e da lì continuava a gestire gli affari del clan, curava i rapporti con gli imprenditori collusi e sfruttava anche – come ha spiegato il procuratore di Reggio Calabria Giovanni Bombardieri – le visite in ospedale per andare ad incontrare i capi delle altre cosche per discutere le dinamiche criminali che lo hanno visto protagonista.

Per ottenere il controllo del territorio, gli ‘ndranghetisti si rivolgevano a professionisti compiacenti che li aiutavano a fare di conto ed a trovare le migliori strategie legali per aggirare le leggi.
“La ‘ndrangheta che si evolve ha bisogno del mondo delle professioni, che a loro volta hanno abbassato di molto l’etica e la morale in nome del Dio denaro, e sono prone ai servigi all’imprenditoria mafiosa”, è stato l’amaro commento di Gratteri.

I Forastefano, colpiti dall’operazione “Kossa” condotta dalla Squadra mobile di Cosenza e dallo Sco con 17 arresti, dopo le operazioni del 2008, si erano rigenerati penetrando nel tessuto economico della Sibaritide, ed in particolare nel settore agroalimentare e in quello dei trasporti.

Tra le vittime anche un’azienda a livello europeo con sede a Ferrara che opera nel campo della commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli. Il rappresentante legale delle attività avviate nella Sibaritide è risultato vittima di una lunga serie di vessazioni.
Soddisfazione per le nuove operazioni è stata espressa dal ministro della Difesa Lorenzo Guerini: “nuovo, duro colpo alla ‘ndrangheta e confermano che lo Stato c’è” e dell’Interno Luciana Lamorgese secondo la quale le indagini “dimostrano l’impegno quotidiano dello Stato in territori difficili, finalizzato a contrastare i sodalizi criminali”.