MAKE IN ITALY FESTIVAL. IL DIGITALE INCONTRA LA MANIFATTURA
8-10 giugno, Thiene

La grande tradizione artigiana del territorio della provincia vicentina è simbolo della più ampia vocazione italiana a produrre e competere nei mercati globali attraverso quell’unicità del “fatto a mano” di qualità riconosciuto in tutto il mondo con il marchio del Made in Italy.

Un tratto culturale che supera da tempo le tradizionali barriere di “grande” e “piccolo” per porre invece la vera differenza percepita dai consumatori: prodotto in serie o “fatto su misura”. E se altri Paesi sono imbattibili sui prodotti seriali, l’Italia, grazie alla sua grande tradizione artigiana, è leader globale nei prodotti customizzati di altissima qualità realizzati da piccole sartorie come da grandi brand come Cucinelli, da of cine iperspecializzate a grandi aziende come Brembo.

Una vocazione artigiana che ha contaminato e si fa contaminare da altre culture e fenomeni giovanili come quello dei makers, che abbinano competenze manuali e nuovissime tecnologie. Una vocazione che attraversa settori produttivi tra i più diversi: dalla meccanica al mobile, dal tessile al gioiello, dal vetro alla ceramica, dalla bellezza alle costruzioni.

Il festival intende creare un’occasione di incontro tra il mondo dell’artigianato di alta qualità e il grande pubblico, all’interno di un particolare format, il Festival, che permette di agire contemporaneamente su più livelli: espositivo di produzioni di alta qualità e valore simbolico, conferenze, incontri e confronti sia a carattere specialistico che divulgativo verso il grande pubblico, spettacolarizzazione divulgativa del “fatto a mano” attraverso gli “ArtisanShow” una sorta di showcooking dell’artigianato che permettono al pubblico di vedere dal vivo o tramite i social il “come si fa”.